Magic People Show

MAGIC PEOPLE SHOW
Ovvero come questo spettacolo torna in scena con lo stesso cast dopo 11 anni, ma non li dimostra.
Preludio, sabato 1 Aprile 2017 ore 18 circa
Incontro con i protagonisti: Renzi, Ianniello, Laudadio, Saltarelli, moderatore il critico Giulio Baffi. Si parla di gruppo, di affinità elettive, di familiarità, di tempo che accresce l’esperienza e di aggiusti e adattamento per uno spettacolo che poteva non essere più compreso dopo tanto tempo. Ma Teatri Uniti, e forse la forza o il destino, sta in un nome, sembra ancora sorprendersi in se stesso perché le persone, gli attori, che lo costituiscono, sono abituate a lavorare insieme.
Lo show, domenica 2 Aprile 2017 ore 19 circa
Pochi elementi a comporre la scena, pochissimi dettagli per creare un coacervo di personaggi di dubbia moralità, pochi tratti per dipingerli vocalmente e visivamente, una musichetta da siparietto di varietà.
Facciamo il gioco del se fosse…
Se fosse un libro? Sarebbe Magic People di Giuseppe Montesano
Se fosse uno spettacolo? Sarebbe ironico, sarcastico, divertente, …
Se fosse una compagnia? Sarebbe Teatri Uniti
Se fosse un team? Sarebbe Renzi, Ianniello, Laudadio, Saltarelli rigorosamente in abito scuro, camicia bianca e papillon
Se fosse un inizio? Sarebbe un black-out in cui le voci dei quattro attori sono meravigliosamente accordate, un black-out cantato!
Se fosse un colore? Sarebbe il nero pece che i personaggi portano dentro nel tentativo di essere più furbi degli altri, di avere, possedere più degli altri: televisori al plasma umano, ultime novità in fatto di location per matrimoni (tipo, una villa in Costa Smeralda o il Parlamento!), come distinguersi, anche nella tomba, dai poveracci, come coprirsi di debiti per andare in vacanza ai Caraibi o fare il giro del mondo in otto giorni. Come sopraffare tutto e tutti.
Che tipo di personaggi avrebbe? impiegati coperti dai debiti, avvocati senza scrupoli, imprenditori dalle idee sempre più distruttive e truffaldine, corrotti di ogni ceto sociale, donne sedotte dal potere dei soldi, disoccupati per cui la partita è la prima cosa, l’ultimo essere umano puro…
Che tipo di oggetti avrebbe? Quattro sedie, un tavolino, una pianta grassa in un vaso, due retine per capelli e soprabiti di plastica, una cuffia rosa, un ventaglio bianco, occhiali da sole, due cannucce
E se fosse un paese? Sarebbe l’Italia in putrefazione da troppi anni, malata, devastata nell’animo fino a far credere che la corruzione sia una caratteristica genetica dell’italiano VERO!
E se fosse il passato, presente, futuro? E se ci facesse ridere tanto? E se ci facesse anche riflettere? Cosa stiamo facendo? Dove siamo finiti? Come possiamo uscirne… certo, il protagonista che alla fine si arrende e si unisce ai più nella sistematica distruzione del pianeta, che egoisticamente cerca una sorta di felicità negata ad un prezzo altissimo, non fa ben sperare ma tant’è… qualcuno continuerà a lottare ancora per ciò in cui crede, qualcuno crederà ancora che il futuro è imperfetto ma migliorabile.
Io ci credo.
Matilde Natale

Matilde Natale
Ascoltatrice attenta, qualita` che aiuta nel mio lavoro, mi occupo di educazione. Per il teatro ho una passione incontenibile. Scrivo per rispondere al bisogno di raccontare e condividere.